Sono d'accordo su Thiago Motta.
Soprattutto se confrontato con quelli che io amo definire gli scienziati pazzi alla Italiano, De Zerbi o splinter.
Poi, come dice bene Bonzo, un conto è fare certe cose a Bologna dove banalmente in conferenza stampa hai 10 presenti, giri in città tranquillamente senza pressioni dei tifosi e non giochi in uno stadio tutto esaurito da 50/60/70 mila posti ogni domenica ed un conto, completamente diverso, è farle a Torino, Milano, Napoli o Roma.
Però Motta, a differenza di quella gentaglia lì, il grande calcio l'ha respirato da protagonista, giocando